Bagni pubblici

Bagni Pubblici 😀


di lacacocciola

La scorsa settimana ero uscita con la signora

che vive due piani sopra al mio,

il freddo mi aveva stimolato, vidi un bagno pubblico così decisi

di entraci… ricordo… quando uscivo da bambina con mia

madre e mi portava in bagno, puliva la tavolozza,

ne ricopriva il perimetro con la carta igienica

e poi mi spiegava: ‘MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto’ e poi

mi mostrava ‘la posizione’ che consiste nel bilanciarsi

sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo

venga a contatto con la tavolozza.
Mi disse:’la posizione’ è una delle prime lezioni di vita,

importantissima e necessaria, deve accompagnarti

per il resto della vita. {puah}
Ma ancora oggi, da adulta, ‘la posizione’ è terribilmente difficile da
mantenere quando si ha la vescica che sta per esplodere °_°.
Quando ‘devo andare’ in un bagno pubblico, mi ritrovo

con una coda di donne che mi fa pensare che dentro

ci sia George clooney .:-D 😀
Allora mi misi buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre

che aspettavano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.
È la posizione ufficiale di ‘me la sto facendo addosso’.
Finalmenteeee tocca a me, ad un certo punto arriva una mamma con

‘la bambina piccola che non può più trattenersi’ e ne approfittano

per passare avanti tutte e due °_° {come sempre}{Argh}
A quel punto controllo sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati °_°.
Finalmente se ne apre uno e mi butto addosso alla persona che esce.
Entro e mi accorgo che non c’è la chiave {non c’è mai};
ma che mi importa… volevo appendere la borsa a un gancio sulla porta,

non c’era nemmeno quello :-O ispeziono la zona, il pavimento era pieno di
liquidi non ben definiti e non oso poggiarla lì, per cui me la appendo al
collo ed era pesantissima, :-|… dato che non c’è la chiave sulla porta,
ho dovuto tenerla con una mano, mentre con l’altra mi abbasso i pantaloni
e assumo ‘la posizione’… AAAAAAAhhhhhhhhh…PpPpSsSsSsSs
finalmenteeeeeee…-..-“
Mi cominciarono a tremare le gambe… perché avevo la sensazione di

essere sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati

che mi bloccavano la circolazione, il braccio era teso che faceva forza

contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo.°_°
Volevo sedermi, ma non ho avuto il tempo di pulire la tazza ne di

coprirla con la carta, dentro di me pensavo che non poteva succedermi

nulla ma….la voce di mia madre mi risuonava in testa

‘non sederti mai su un gabinetto pubblico’, così rimasi nella ‘posizione’.:-
Mantenere ‘la posizione’ richiede grande concentrazione.
Cerco il rotolo di carta igienica maaaaaaa…cavolooooooo…

non c’era nemmeno quella…{spesso nn c’è mai}.°_°
Allora pregavo il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che avevo
nella borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devo lasciare andare
la porta, ci penso un’attimo, ma non avevo scelta.
E non appena lasciai la porta, qualcuno la spingeva ed ho dovuto frenarla
con un movimento brusco, altrimenti tutti mi avrebbero potuto vedere
semiseduta con i pantaloni abbassati.
NOOO….allora urlo ‘O-CCU-PA-TOOO -.-“‘, continuavo a spingere la porta
con la mano libera, davo per scontato che tutte quelle che aspettavano
fuori avevano sentito, lasciai la porta senza paura, pensavo nessuno oserà
aprirla di nuovo {in questo noi donne ci rispettiamo molto} e mi rimisi a
cercare il keenex, volevo usarne un paio ma so quanto possono tornare
utili in casi come questi…quindi mi accontentai di adoperarne uno,

non si sa mai. Si era spenta la luce automatica, pensai,

in un rettangolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore…

riaccendo la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sosteneva i pantaloni,

contavo i secondi che mi restavano per uscire dal bagno, avevo sudato

perché il cappotto lo tenevo addosso nn sapevo dove appenderlo 

e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo
per la borsa, il posto dove nn batte il sole nn poteva essere appoggiato
nella tavolozza, il ricordo di mia mamma che…sarebbe vergognatissima se
mi avesse visto così; perché il suo fondo schiena non ha mai toccato la
tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero ‘

in questi posti si possono prendere molte malattie’.
Ma…non è finita qui……ero esausta, quando mi ero raddrizzata con la
schiena non sentivo più le gambe, avevo tirato su i pantaloni velocemente
e soprattutto ho tirato lo sciacquone.
Mi dicevo fra me e me: se non funziona preferisco non uscire più da questo
bagno, che vergogna… Finalmente vado al lavandino.
Era pieno d’acqua e non potevo appoggiare la borsa, me la ero appesa sulla
spalla, non capivo come funzionava il rubinetto con i sensori automatici e
toccavo tutto finché riuscivo finalmente a lavarmi le mani in una
posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino
°_°; l’asciugamani era così scarso che dovetti asciugarmi le mani nei
pantaloni, perché non volevo sprecare un’altro kleenex per questo.
Esco passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettavano con le
gambe incrociate, in quel momento non riescivo a sorridere spontaneamente,
cosciente del fatto che avevo passato un’eternità là dentro.
Pensavo dentro di me: sono fortunata se non esco con un pezzo di carta
igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata
°_° mi capitò una volta, e non sono l’unica a quanto ne so! Esco, vidi la
signora che era uscita con me che mi stava aspettando…aveva avuto
perfino il tempo di leggersi degli articoli su donna moderna.
‘Perché ci hai messo tanto?’ mi chiedeva irritata.
Mi limitai nel risponderle…’C’era molta coda’
FIUUUUuu che faticacciaaaaaa era meglio che andavo per fratte :-))))
{uhauhauhauhauhauuahauhau}
Questo spiega il perchè noi donne impieghiamo tanto tempo nel bagno
pubblico 😀

Bagni pubbliciultima modifica: 2009-02-20T00:15:00+01:00da literary
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