* Il Buddhismo *

Cenni d’introduzione al BUDDHISMO

(Ultima parte)

di comucurrucamoto

….segue 

Un breve accenno su quanto da me appreso da un Lama Tibetano che ho avuto l’onore di avere come mio Maestro.

La Regola di un Buddista Zen

L’insegnamento della dottrina Zen non è trasmessa dai testi, bensì dal Maestro.

Anche se può sembrare strano, è sempre il Maestro a scegliere il suo “allievo” e mai il contrario.

Il Praticante Zen con la meditazione arriva a vedere chiaramente dentro se quella parte comune ad ogni essere, chiamata anima, spirito, natura del Buddha, natura dell’universo, realtà ultima che trascende lo spazio ed il tempo. Per arrivare a ciò egli, guidato dal Maestro, deve prima fare degli esercizi atti a fargli raggiungere il vuoto interiore, liberarsi cioè da bene, male, pensieri, nozioni, spazio, tempo.

Questo stato a cui alla fine si arriva (ma non subito, tanto che pare non debba arrivare mai, ed occorre avere molta fiducia nel proprio Maestro, non lasciarsi scoraggiare dai primi insuccessi e continuare con pervicacia con l’esercizio) è definito “Comprensione”.

Le scuole Zen raccomandano di fare la Meditazione stando seduti (zazen) in una asàna ( posizione ) molto comoda, onde permettere al proprio spirito di non avere preoccupazioni od impedimenti di sorta.

Il Maestro porterà l’allievo al “Koan”, cioè a farlo riflettere su argomenti apparentemente assurdi che non hanno una soluzione logica, e ciò al fine di mettere il discepolo in uno stato in cui la sua “mente” sia predisposta al risveglio, che, quando avverrà, al pari di una lampada accesa portata in una stanza buia, gli permetterà infine di “vedere” “tutto” quello che c’è …. Ed anche oltre!

E di più dire non posso.

Grazie agli studi ed alle ricerche compiuti in questi ultimi tempi, il Buddismo ha cessato oggi di essere dai più considerato come un “mito del lontano oriente”, poiché esso è ormai entrato con diritto a far parte della nostra società occidentale acquistando in essa un posto sempre più preminente come speculazione morale, spirituale ed intellettuale, ed è presumibile che sia sicuramente in grado di poter accompagnare l’umanità nel suo cammino verso il terzo millennio.

Non aspettatevi di scoprire grazie ad esso il regno senza tempo di Shangrilà, ma oggi che la civiltà tecnologica in cui viviamo cerca di riscoprire i valori nascosti dell’uomo, e dal momento che questi valori facevano già parte della ideologia Buddista quando nessuno li considerava utili al progresso, io credo che la sua diffusione “non sia da considerarsi affatto casuale”.

Oggetto di ricerca critica da parte di storici e filosofi, sperimentale per gli scienziati, Esso diventa una ricerca esistenziale per molti individui che si sentono orientati verso una nuova spiritualità che le religioni rivelate non riescono più a colmare, anche perché esse non pongono “la persona e le sue potenzialità” al centro dell’attenzione.

In questa era che è ormai prossima a dei cambiamenti epocali di sicuro qualcosa accadrà.

Che dirvi se non un … chi vivrà vedrà?

In fine, con la segreta speranza che questo mio breve excursus sul Buddhismo possa essere stato utile a coloro che del Buddhismo non aveva mai sentito parlare se non per vaghi accenni, mi accomiato molto umilmente con un inchino da voi, ringraziandovi per il tempo che avete dedicato a quanto da me scritto e scusandomi se esso è stato per voi di troppo peso. – Aum –

Namaskar

 

* Il Buddhismo *ultima modifica: 2009-02-20T01:15:00+01:00da literary
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