Cura & Benessere

Cura e Benessere ( Parte III )

     di AtlantisLonely

……

tennis.jpg5. TENNIS ( 660 calorie/ora )

     Alterna fasi di lavoro in altissima intensità a tempi morti e fa dimagrire solo se praticato a lungo, almeno un’ora e mezzo a partita. Sollecita in particolare le gambe e la spalla della racchetta, anche se coinvolge la muscolatura di tutto il corpo. Essendo uno sport asimmetrico, richiede una ginnastica di compensazione, cioè un allenamento specifico del braccio che non lavora con la racchetta.

     à Avvertenza: occhio al classico gomito da tennista. <<Anche le ginocchia e la schiena sono messe alla prova dai terreni duri e dai continui cambi di direzione>>.

·         Frequenza ideale: tre volte alla settimana almeno un’ora e mezzo.

 

 

6. SCHERMA  (600 calorie/ora)scherma.jpg

Lo sa bene la campionessa olimpica Margherita Granbassi: i rapidi assalti  che richiedono forza esplosiva inframmezzano la lunga fase di studio che necessita di fiato e resistenza. <<A essere più sollecitati dalla scherma sono i muscoli degli arti inferiori, de braccio che impugna l’arma e dell’addome. Come il tennis, risulta necessaria la ginnastica compensativa>>.

à Avvertenza: i rischi riguardano i traumi alle articolazioni delle gambe e della spalla con l’arma. Non è adatta in presenza di ernia del disco o di patologie lombo-sacrali. Da sconsigliare anche per chi soffre di cervicale: la maschera di circa un chilo e mezzo sulla testa affatica il collo.

·         Frequenza ideale: minimo due volte alla settimana ma può essere praticata anche tutti i giorni.

 

 

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7. JOGGING (540 calorie/ora)

E’ l’attività migliore per perdere peso, all’aperto o sul tapis roulant della palestra. Oltre ad avere un dispendio calorico notevole, la corsa mette in moto il metabolismo aerobico che brucia i grassi. Esiste una formula per individuare l’intensità ideale: si sottrae la propria età alla cifra 220 e si calcola il 70 % del totale. Il risultato è il numero dei battiti cardiaci al minuto da tenere durante la corsa (si misura grazie a un cardiofrequenzimetro). Un sistema empirico, consiste nel correre alla velocità massima che consenta di chiacchierare tranquillamente con un compagno: se si ha il fiatone e non si riesce a parlare si sta andando troppo veloce.

à Avvertenza: ipertesi e cardiopatici non devono stressare il sistema cardiocircolatorio con allenamenti troppo intensi. Negli obesi, il carico dell’esercizio che si va a sovrapporre al peso comporta il rischio di microtraumi. La corsa è da evitare in caso di patologie alla schiena degenerative, artrosi, osteoporosi conclamata, vene varicose, difetti ai piedi.

  • Frequenza ideale: è bene iniziare gradualmente, fino ad arrivare a correre per un’ora due o tre volte alla settimana a giorni alterni.
Cura & Benessereultima modifica: 2009-06-05T01:15:00+02:00da literary
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