La Chat

LA CHAT ALIENAZIONE E BULLISMO

di AtlantisLucifer

 

 

In passato dalle pagine web di questo blog ci siamo già occupati del fenomeno di alienazione che in se porta la chat. In quest’ultimo periodo la nostra splendida chat è sempre più soggetta ad una vera e propria manifestazione di bullismo virtuale, che si manifesta con la creazione di veri gruppi di utenti riuniti in delle sottospecie di bande. Questi gruppi, spesso organizzati in una vera e propria gerarchia, uniscono tutte quelle persone che la chat la vivono in modo sbagliato. Questi soggetti che nel reale non trovano affermazione o peggio sono violenti ed isolati nella rete e in chat riescono ad esprimere tutto il loro potenziale negativo. Molto spesso osserviamo vere e proprie squadre di bulli chattici che attaccano senza mezze misure gli utenti, utilizzando oltre ad un linguaggio scurrile e variopinto anche il flood. Un’arma che con l’uso di messaggi, faccine e miauz riesce a bloccare il programma della vittima e in alcuni causi anche a provocare dei danni al computer. Come difendersi da questa nuova frontiera del bullismo? Beh presto tramite un nostro amico giornalista vedremo di rispondere a questa domanda tramite un agente o un addetto stampa della polizia postale, cui verrà girata. In rete comunque si possono già leggere articoli che si occupano di questa piaga virtuale. Molti di questi bulli virtuali sono stati denunciati e condannati. Il consiglio che possiamo dare noi di  literary è rima di tutto ignorare totalmente, appena si intuiscono le intenzioni poco sociali di questi individui usare lo strumento dell’ignora coadiuvato con la lista nera. Quando floodano la stanza la soluzione migliore è quella di lasciarla e andare a digitare in un’altra room. Cercare di ragionare con individui che in rete in pratica si costruiscono un personaggio e attuano una sorta di gioco di ruolo per realizzare le loro esistenze almeno nel virtuale, è un’impresa destinata al fallimento. Quindi per difendersi consigliamo di ignorare ed usare l’intelligenza e quella sensibilità civica che ci distingue dalla persona che delinque o che comunque commette gesti asociali e deprecabili. Al bullismo chattico noi diciamo no, con la forza delle nostre intelligenze e del nostro buonsenso. Per evitare i flood personali altro strumento efficace è i c6f, frutto del lavoro di alcuni Atlantis che hanno messo le loro conoscenze al servizio degli utenti, oppure se si è presi di mira si può in quel lasso di tempo cambiare nick o entrare dal web (sito di Virgilio) e utilizzare così la lista nera. Altre soluzioni arriveranno di sicuro da chi gestisce la chat, ma per questo dobbiamo dargli tempo di lavorare ed avere pazienza. Quindi non rispondere a questi attacchi ma ignorare, alla fine il bullo virtuale vuole l’attenzione. Il suo personaggio chattico vive sull’attenzione altrui, toltagli questa attenzione il bullo scompare. Contro il bullismo chattico diciamo no con la nostra intelligenza.

La Chatultima modifica: 2009-06-05T07:00:00+02:00da literary
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento